DIVIETO ACCENSIONE FUOCHI

Published on 20 July 2022 • Ambiente

La Regione Piemonte ha emanato divieto di accensione fuochi con decorrenza 21/07/2022:

 

ATTO DD 2195/A1821A/2022 DEL 19/07/2022
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
A1800A - OPERE PUBBLICHE, DIFESA DEL SUOLO, PROTEZIONE CIVILE, TRASPORTI E
LOGISTICA
A1821A - Protezione civile


OGGETTO: Legge regionale 4 ottobre 2018, n. 15 - Art. 4.
Dichiarazione stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio
regionale del Piemonte a partire dal giorno 21 LUGLIO 2022


Vista la Legge quadro in materia di incendi boschivi 21 novembre 2000 n. 353, in particolare l’art. 3 comma
3 lettera f) e l’art. 10 comma 5;
Vista la Legge regionale n. 15/2018, la quale, all’art. 4 commi 3,4,5,6, prevede che:
“(...)
3. La struttura regionale competente per materia, sulla base del livello di pericolo e dei prodotti forniti dal
Centro funzionale regionale, attivato e reso operativo presso l’Agenzia regionale per la protezione
ambientale, di cui alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 Febbraio 2004 (Indirizzi
operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e
regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile), dichiara lo stato di massima
pericolosità per l’intero territorio regionale, oppure anche per aree limitate, purché precisamente
individuate.
4. La dichiarazione dello stato di massima pericolosità è tempestivamente resa nota, tramite gli strumenti di
comunicazione della Regione, agli organismi, istituzionali e volontari, appartenenti al Sistema operativo
AIB, agli enti territoriali, agli enti di gestione delle aree protette regionali alla cittadinanza.
5. Gli organismi, istituzionali e volontari, appartenenti al Sistema operativo AIB e gli enti territoriali
concorrono alla divulgazione dello stato di massima pericolosità incendi boschivi, ognuno per le proprie
competenze.
6. La dichiarazione dello stato di massima pericolosità comporta l’applicazione dell’articolo 10, comma 7.”
Considerato che:
il Decreto legislativo n. 152/2006, art. 182 comma 6 bis dichiara che:
(…) Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di
residui vegetali agricoli e forestali e' sempre vietata. (...);
la L.r. 15/2018 prevede:
all’articolo 10:
comma 7. “Nei periodi in cui viene dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi ai
sensi dell'articolo 4:
a) non sono ammesse le deroghe di cui al comma 4;
b) sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, come definiti dall' articolo 3 della l.r.
4/2009 , arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, quali:
accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per
tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere
mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale
combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di
incendio;
c) è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio;
comma 9. “Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente articolo, si applicano la l. 353/2000
nonché, per quanto riferibile alle emissioni in atmosfera, quanto previsto dal d.lgs. 152/2006 , e dall'Accordo
di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell'aria nel
Bacino padano, ai sensi della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi
derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008) approvato con
deliberazione della Giunta regionale 5 giugno 2017, n. 22-5139 nonché quanto previsto dalle direttive
europee in materia di conservazione e ripristino della biodiversità e nei loro provvedimenti di attuazione.
all’articolo 13 :
1. Le violazioni dei divieti di cui all’articolo 10, commi 2 e 3 e l’inosservanza delle prescrizioni di cui
all’articolo 10, comma 5 comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200,00
a un massimo di euro 2.000,00.
2. Le violazioni di divieti e l’inosservanza delle prescrizioni di cui all’articolo 10, commi 4 e 7, comportano
l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 10 della l. 353/2000.
3. Per l’accertamento delle violazioni e l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla presente
legge si applicano le norme ed i principi di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al
sistema penale);
Valutato che:
come evidenziato dai prodotti del Centro funzionale Arpa Piemonte e dalle comunicazioni intercorse con il
Settore Protezione civile della Regione Piemonte – sussistono sul territorio regionale condizioni altamente
predisponenti il rischio di massima pericolosità per incendi boschivi e propagazione degli stessi;
la situazione è aggravata dalla pesante siccità che ha colpito il Piemonte tanto che il Consiglio dei Ministri ha
deliberato, anche per il Piemonte, la dichiarazione dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2022;
l’innesco e propagazione di incendi comporterebbe un ingente e non quantificabile prelievo di acqua, per lo
spegnimento degli stessi, da parte delle forze operative preposte;

IL DIRIGENTE


Richiamati i seguenti riferimenti normativi:
 articoli 4 e 7 del D. lgs n. 165/2001 e successive modifiche
 legge regionale n. 23/2008

DETERMINA


Lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi, a partire dal giorno 21 LUGLIO 2022 su tutto il
territorio del Piemonte, ai fini della Legge n. 353/2000 e della legge regionale n. 15/2018.
La cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita con successiva determinazione del Dirigente
del Settore competente in materia di incendi boschivi, al cessare delle condizioni meteorologiche
predisponenti il rischio.


A tal fine RENDE NOTO
Il Decreto legislativo n. 152/2006, art. 182 comma 6 bis : (...)”Nei periodi di massimo rischio per gli incendi
boschivi, dichiarati dalle regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali e' sempre
vietata”(…).
La L.r. 15/2018, la quale prevede:
all’articolo 10:
comma 7: “Nei periodi in cui viene dichiarato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi ai
sensi dell'articolo 4:
a) non sono ammesse le deroghe di cui al comma 4;
b) sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, come definiti dall' articolo 3 della l.r.
4/2009 , arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, quali:
accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per
tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere
mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale
combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di
incendio;
c) è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio;
comma 9. “Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente articolo, si applicano la l. 353/2000
nonché, per quanto riferibile alle emissioni in atmosfera, quanto previsto dal d.lgs. 152/2006 , e dall'Accordo
di programma per l'adozione coordinata e congiunta di misure di risanamento della qualità dell'aria nel
Bacino padano, ai sensi della legge 7 luglio 2009, n. 88 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi
derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2008) approvato con
deliberazione della Giunta regionale 5 giugno 2017, n. 22-5139 nonché quanto previsto dalle direttive
europee in materia di conservazione e ripristino della biodiversità e nei loro provvedimenti di attuazione.
all’articolo 13 :
1. Le violazioni dei divieti di cui all’articolo 10, commi 2 e 3 e l’inosservanza delle prescrizioni di cui
all’articolo 10, comma 5 comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200,00
a un massimo di euro 2.000,00.
2. Le violazioni di divieti e l’inosservanza delle prescrizioni di cui all’articolo 10, commi 4 e 7, comportano
l’applicazione delle sanzioni previste dall’articolo 10 della l. 353/2000.
3. Per l’accertamento delle violazioni e l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla presente
legge si applicano le norme ed i principi di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al
sistema penale);


IL DIRIGENTE (A1821A - Protezione civile)
Firmato digitalmente da Francescantonio De Giglio

 

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