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Teatro San Giovanni “Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo” appuntamento il 14 giugno con "Il poema dei lunatici"

Published on 1 June 2019 • Cultura Via Roma, 1, 14018 Villafranca d'Asti AT, Italia

L’erba è matura nei verdi campi. E’ tempo di tagliare il fieno.
Con giugno si chiude un anno di “Cunté Munfrà - dal Monferrato al mondo”. Un lungo percorso iniziato a fine luglio dello scorso anno, attraverso le stagioni, i tempi e i momenti rituali.
La rassegna si è affermata nuovamente per la sua unicità ed attenzione alla valorizzazione e promozione della conoscenza del patrimonio linguistico e culturale del Piemonte.
 
Ecco gli appuntamenti di giugno, tutti serali.
Domenica 9 giugno a Baldichieri d’Asti, nel Giardino Comunale, arriva un grande classico: “Renzo Tramaglino, sposo promesso” de Luciano Nattino autore…non fesso!
Il racconto teatrale è visti con gli occhi spalancati e spontanei di Renzo (un istrionico Fabio Fassio) ed è narrato in rima con una parlata ibrida di più dialetti padani come un “cunto” antico del teatro popolare, che bene si addice a un incontro ravvicinato tra attore e spettatori.
 
Venerdì 14 giugno a Villafranca d’Asti nel Teatro San Giovanni, nell’anniversario dell’allunaggio, arriva “Il poema dei lunatici” di Ermanno Cavazzoni, con Emanuele Arrigazzi. 
“La voce della luna”, ultimo film di Federico Fellini del 1990, è ispirato alla stessa opera di Ermanno Cavazzoni. “Il Poema dei lunatici” diventa così uno spettacolo teatrale in cui un unico attore rievoca e tratteggia i numerosi personaggi surreali, lunatici e cinici, reali e irreali, in una sfilata infinita di incontri e di scontri.
 

Gran finale sabato 22 giugno a Fubine Monferrato (AL) nella Chiesa dei Batù con “Conferenza buffa”, incontro sul comico o comico incontro con Antonio Catalano.
Uno spettacolo storico nato nel gruppo teatrale “Magopovero” diretto da Luciano Nattino negli anni Ottanta.
Una lezione di teatro, un “Bignami” dell’esperienza teatrale e di dei suoi linguaggi, dal mimo, al grammelot, alla narrazione, al sussurro, al silenzio, per affermare che “il teatro deve ritrovare la sua capacità di essere indispensabile” e per rivelare al pubblico che “la malinconia a volte è la zia dell’allegria”.

La rassegna è promossa dall’ Unione Colli Divini - nel cuore del Monferrato e della casa degli alfieri /Archivio Teatralità Popolare ed è sostenuta dalla Regione Piemonte, dai Comuni ospitanti, dalla Fondazione CRT e dalla Fondazione CRAsti.
La direzione artistica di Cuntè Munfrà è di Massimo Barbero, l'ideazione è di Luciano Nattino.