Descrizione
La contessa Monica Maillard de Tournon, sua madre, l'amata sorella Giulia, la balia di Revigliasco, l'"odiosamata signora" Gabriella Falletti di Villafalletto, la focosa Penelope Pitt (per la quale "io viveva in un continuo delirio..."), e poi il "degno amore" che lo allaccerà "finalmente per sempre": Luisa Stolberg, contessa d'Albany.
Tra fuggevoli apparizioni e solide relazioni, contrastati sentimenti e totali dedizioni, la vita di Vittorio Alfieri è costellata di presenze femminili, alcune note e altre defilate.
"Un universo che ci incuriosisce e che ci spinge a voler comprendere meglio il profilo privato di un uomo ribelle, malinconico e passionale - commenta il sindaco Anna Macchia - Per questo abbiamo pensato a un 8 marzo diverso, dedicato alle donne di Alfieri raccontate da un'esperta che della vita del trageda conosce ogni più piccolo dettaglio: Carla Forno".
La storica direttrice della Fondazione Centro di Studi Alfieriani domenica 8 marzo interverrà in Sala Bordone per la conversazione "Le donne di Alfieri. Quelle di cui Vittorio ha parlato o su cui ha voluto tacere, della vita privata, degli scritti e delle opere...".
Il titolo dell'incontro è introdotto da una frase invitante: "Quando la Storia non annoia, ma affascina". "Sarà un 8 marzo senza mimose, fuori dal cliché, con una dolce sorpresa" anticipa Anna Macchia, senza svelare di più. L'appuntamento è per le 17.30 con ingresso libero.
"Abbiamo preparato l'incontro - rivela il primo cittadino - incontrandoci con Carla a Palazzo Alfieri. Quelle stanze, attraversate dai suoi racconti, si sono improvvisamente rianimate. Dopo la conversazione a Villafranca, sarà desiderio del Comune proporre ai nostri concittadini una visita guidata ad Asti, andando ad aggiungere l'uscita alla Casa-museo a quelle già dedicate a grandi scrittori e poetesse: Alda Merini, Calvino, Fenoglio, Pavese".
La studiosa astigiana, insignita nel 2003 dal presidente Ciampi dell'onorificenza di ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, arricchirà la narrazione con immagini che daranno un volto alle donne di Alfieri, incontrate nei lunghi viaggi per l'Europa, con il fedele servo Elia al seguito, o vicinissime ai luoghi in cui ha abitato.
Si parlerà anche della "Vita", di cui la direttrice del Centro Studi ha curato l'ultima edizione, pubblicata da Feltrinelli. Un testo che contiene anche dettagli amorosi. "Alfieri - scrive, più in generale, Forno - non intende tracciare un autoritratto fedele di sé. Traccia, all'opposto, un ritratto in divenire, che rifugge dalla confessione dell'inconfessabile. Anche per questo nella 'Vita', le omissioni sono spesso rivelatrici, i silenzi eloquenti".
Nella foto: Anna Macchia e Carla Forno a Palazzo Alfieri
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Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026, 13:29